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pianificazione e organizzazione

4 passi (+ 1) per allenarsi alla costanza

Non vorrei creare nella tua testa l’effetto del paradosso del gatto di Schrödinger se esordisco dicendoti che non occorre stravolgere la propria vita per diventare delle persone capaci di compiere con regolarità delle azioni che potrebbero trasformare radicalmente il proprio lavoro (o, più in generale, la propria vita, ma qui limitiamoci a prendere in considerazione il lavoro!).

Che si tratti di curare le proprie pagine social, inviare la newsletter al ritmo che avevamo stabilito o cos’altro, spesso l’istinto di fuga che ci coglie al momento di iniziare la dieta non fa neanche in tempo a palesarsi: siamo già così indaffarat3 che, semplicemente, le giornate trascorrono senza poter imporre un ritmo preciso al nostro lavoro. Spesso, tra un “inizio lunedì” e un buon proposito, passa molto tempo prima che ci decidiamo a guardare in faccia la realtà: ci vuole un po’ più di costanza, altrimenti il nostro business ne risentirà.

Non sono costante perché ho troppe cose da fare” e “Non amo pianificare perché non sono una persona maniaca del controllo” sono due frasi che purtroppo sento molto più spesso di quanto tu pensi, durante le consulenze con i miei clienti ma anche durante chiacchierate casuali con altri freelance come me.
Ebbene, in entrambi i casi la mia reazione immediata è la classica espressione à la “Elementare, Watson!”, anche se gli scenari che si aprono sono diametralmente opposti: da una parte, in un guazzabuglio di compiti, anche molto diversi, da portare a termine, come potresti trovare il tempo di mettere a regime un’abitudine? E dall’altra, ho la conferma che l’alibi più sfruttato da chi vorrebbe essere costante (perché sa che la costanza aiuterebbe molto a lavorare con meno affanno) ma non ci riesce è proprio la spontaneità!

Specialmente se si tratta di comunicazione, infatti, ciò che ci offre uno scudo irrinunciabile è la propria tendenza ad avere idee brillanti quando meno te lo aspetti, e quindi non potersi permettere di programmare per non rinunciare a tanta genialità. E intanto il profilo Instagram langue, la newsletter non parte e nessuno sa chi sei (e che hai idee brillanti, ma solo quando nessuno ti vede). Ecco. La brutta notizia è che a un certo punto bisogna sforzarsi. Quella buona è che si può ottenere tanto, tantissimo, solo concedendosi un po’ di sincerità per valutarsi in modo obiettivo e un po’ di tempo per vedere i risultati.

Ho diviso i miei consigli in 4 step molto concreti per iniziare da subito a essere un po’ più costanti, per cui mettiamoci comod3 e vediamo dove possiamo arrivare!

STEP 1: ANALIZZA

Cos’è che tende a rimanere sempre indietro? Non ti sarà difficile individuare per prima cosa se è un aspetto legato direttamente al tuo business o alla sua comunicazione, prima ancora di riuscire a capire il motivo che ti spinge a rimandare questo compito: è troppo difficile per te? Noioso, stressante dal punto di vista emotivo? Concediti sincerità e già a questo punto vedrai che qualche nodo potrebbe iniziare a sciogliersi. Prendi nota di tutto, perché il bello deve ancora venire.

STEP 2: PIANIFICA

Panico-terrore-raccapriccio! Eppure l’ho detto e siamo ancora tutt3 viv3, hai visto? Non è detto che tu debba pianificare la tua vita lavorativa minuto per minuto, ma ti basterà inserire nella tua giornata (o settimana, o mese!) il compito che vuoi mettere a regime. A seconda del tipo di azione, ricorda di riservarle un tempo coerente, meglio se in un momento della giornata in cui tenderai meno a cincischiare. Hai mai sentito dire Eat that frog? Non è che dobbiamo mangiare davvero una rana, ma sbrigare quella cosa noiosa prima di mettere mano a tutto il resto del lavoro, per poi sentirsi più leggeri per il resto della giornata.

Se può aiutarti a rendere il compito più piacevole, usa un bel quaderno e delle penne colorate per la tua fase di programmazione

STEP 3: INIZIA!

Il passo più faticoso è sempre quello che serve a mettere in moto un processo. Per cui, FORZA! La parte più complessa è andata e a questo punto hai tutte le carte in regola per spuntarla, ma DEVI INIZIARE, capito? Qui crediamo in te, quindi non c’è motivo di rimandare, avanti! Dato che il tipo di abitudini di cui stiamo parlando necessitano di circa un mese perché possiamo definirle acquisite, occorre NON MOLLARE per almeno 21 giorni: all’inizio dovresti essere un po’ maniacale ed evitare in tutti i modi di saltare un appuntamento con il tuo compito, ma da un certo punto in poi potresti accorgerti che non è più così fastidioso come poche settimane prima.

STEP 4: ANALIZZA (DI NUOVO)

A questo punto dovresti già essere in grado di dire se qualcosa è migliorato, se hai capito perché certi compiti ti rimanevano sullo stomaco tanto da cancellarli (anche inconsciamente!) dalla lista delle cose da fare – tenendoti poi il logorio della vocina che ti accusava di pigrizia e mancanza di cura – e se davvero tutto quello che fai va fatto nei modi e nei tempi che avevi stabilito. Perché magari hai deciso di mandare una newsletter una volta a settimana, ma non hai tutta questa voglia o necessità, e allora perché insistere? Forse una volta al mese è più che sufficiente per te e per chi ti legge.

Quando hai davanti a te, ben chiare, tutte le azioni che ti servono per portare avanti il tuo lavoro, potrai scegliere cosa tenere, cambiare e addirittura togliere!

BONUS: STEP 5

Ora che abbiamo visto che qualcosa si può anche semplificare, ti sarà chiaro che pianificare non significa per forza aggiungere, ma può implicare anche una sana potatura dei rami, non solo rinunciando a qualche aspetto del nostro business, ma anche delegando o impostando i nostri tempi in un modo diverso. Ma di questo ti parlerà Giorgia Martinucci nel post del 21 marzo, e con lei faremo il punto della situazione sulle mille sfaccettature della costanza nella diretta IG del 28 marzo. Non mancare!

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