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c di self care

Valentina Miliani è un’artigiana, un’operatrice olistica laureata in Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico, con una tesi sui gioielli dei rilievi dell’arte del Gandhara. Produce gioielli, anzi, monili per l’anima e come me è una persona che ha unito i puntini delle sue competenze e ha capito come voler vivere la sua vita.
Adesso lascio a lei la parola perché possa parlare di un aspetto che spesso trascuriamo: la cura di noi stess*, soprattutto quando svolgiamo un’attività in proprio e fatichiamo a delimitare gli orari di lavoro. 

Immagina un villaggio e al centro di quel villaggio un pozzo dal quale tutti gli abitanti attingono acqua, giorno dopo giorno, secchio dopo secchio. Non piove che di rado, la falda si abbassa sempre di più, presto il popolo rimarrà senz’acqua!
Bene, come ti fa sentire sapere che quel pozzo sei tu e l’acqua le tue energie? Che la tua vita è quel villaggio e gli abitanti sono le attività che porti avanti ogni giorno? Fortunatamente non hai bisogno che piova per ricaricarti, ma sfortunatamente molti di noi aspettano di rimanere a secco per cercare di rialzare il livello dell’acqua/energia (e a quel punto è veramente più difficile!)

Cosa ci prosciuga, cosa ci disseta

Anche le attività che svolgiamo con amore e dedizione richiedono una grossa quantità di acqua del nostro pozzo, figuriamoci quelle sgradite! Un lavoro che non ci appaga, la gestione di dinamiche familiari tossiche, i problemi economici, le maledette pulizie domestiche… ogni cosa, nel suo ordine di grandezza, intacca il nostro serbatoio energetico. Per non trovarsi prosciugati ci si può dedicare ad attività che, invece, ci restituiscono un po’ di quelle energie che tanto ci sono indispensabili, e cercare di inserirle il più possibile nelle nostre giornate, in modo che il bilancio sia sempre in equilibrio.
Sì, il turno della parola COSTANZA era il mese scorso, ma sappi che costanza fa rima con self care e per stare bene devi prenderti un impegno con te stess*

Dammi cinque minuti

La scusa più frequente è “Non ho tempo”, seguita a ruota da “Non ho soldi”, perché pensiamo che per prenderci cura di noi occorrano lunghe sedute di massaggi, fughe alle terme e sessioni di eremitaggio, ma forse perché non tutti sanno che per ricaricarsi bastano anche cinque minuti al giorno, che in sé sono facilissimi da trovare, ma per renderli davvero efficaci dobbiamo accertarci che siano cinque minuti che ci dedichiamo con intenzione, senza occuparci di altro che non sia l’attività che abbiamo scelto per noi.
La differenza tra l’ennesimo task da inserire in agenda e un momento veramente rigenerante, infatti, sta nella nostra capacità di vivere quei momenti con pienezza, senza pensare ad altro.

Su misura per te

Dovresti riuscire a trovare un’attività non troppo lontana dalla tua indole e dal tuo modo di vita: se odi svegliarti presto e abiti in pieno centro sarà difficile concederti ogni mattina all’alba una camminata a piedi nudi in un bosco di faggi per andare ad abbracciare un albero e accogliere il giorno che sorge lasciandoti cullare dal rumore delle foglie al vento: cerchiamo di semplificarci l’impresa, dai!

Ecco alcune azioni di self care rapide e semplici da mettere in pratica:

  • una doccia o un bagno, in silenzio o con la tua musica preferita, concentrandoti bene sulla delicatezza dei gesti e sulle sensazioni tattili
  • concederti un po’ di silenzio prima di iniziare la giornata o alla fine, ma anche per staccare tra un compito e l’altro.
  • camminare (se non riesci a uscire, va bene anche sgranchire le gambe dentro casa di tanto in tanto, con la consapevolezza che ti stai dedicando un’attenzione preziosa
  • concentrarti sulla respirazione diaframmatica (preferibilmente non mentre stai guidando, un po’ perché la tua concentrazione non sarebbe esclusiva, ma soprattutto perché le prime volte potresti avere una sensazione di capogiro che è meglio evitare mentre si è al volante!)
  • micromeditazione (se hai bisogno di farti guidare, su YouTube ci sono un sacco di risorse gratuite tra cui scegliere, e io ho appena scaricato l’app Inside Timer, che mi sembra funzionale. Ti farò sapere!)

Adesso sul profilo Instagram di Irene trovi un post con i suoi cinque consigli per ricaricare le batterie… vai a leggerli e poi dicci: come te la cavi con il self care? Applichi qualcuna di queste micro-azioni che ti fanno stare meglio? Ne hai altre da suggerirci? Scrivicele, ti aspettiamo!!

Bene, Valentina per il momento ci saluta ma noi la ritroveremo nella diretta Instagram di mercoledì 28 in cui potremo parlare ancora delle nostre strategie di benessere e durante la quale ci regalerà una stesa di carte di cristalli attraverso cui NON ci dirà il futuro ma ci darà degli spunti di introspezione che, lo so già, non vedrai l’ora di mettere in pratica. A presto!

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