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Perché in questo periodo dovremmo rallentare – e come provo a farlo io. ci stai anche tu?

Ciao, e grazie di essere qui anche se sono mancata per molti mesi: come sai già se ricevi la mia newsletter o mi segui sui social, quest’anno è andato tutto un po’ al contrario di come avessi desiderato, ma adesso proviamo a rimetterci in moto, un passo alla volta.

È strano parlare di “rimettersi in moto” proprio in un post in cui ti propongo di rallentare, ma proviamo a dare un senso a questa affermazione!

Anche se sono stata tanto assente dalla vita online, in realtà non ho mai smesso di lavorare, e da oggi inizio a rallentare un po’ il ritmo: ho davanti a me gli ultimi contenuti social da programmare per alcuni clienti, un giro di revisioni in vista di un lancio, un po’ di ricerca per un progetto corposo su cui non metterò la penna prima di gennaio, ma dopo tanti, tanti anni di insegnamento non sto facendo il conto alla rovescia verso l’ultimo giorno di scuola, e già questo mi fa sentire meglio!

È nella nostra natura

Questi sono i giorni più bui dell’anno, e finché non arriveremo al solstizio d’inverno le ore di luce saranno sempre meno, per poi tornare ad aumentare un passo alla volta: più la nostra natura primitiva vorrebbe che rallentassimo un po’ il ritmo in questo periodo, più ci troviamo a dover andare a mille.

In più, la nostra società prende molto (troppo) sul serio i nuovi inizi e intorno a Capodanno ci sentiamo in dovere di caricarci sulle spalle progetti di cambiamento e novità, liste di buoni propositi e promesse a sé stessi che dopo un paio di mesi dimenticheremo o, peggio, ci peseranno sullo stomaco come macigni di frustrazione.

Io da qualche anno ho deciso di mettermi al riparo da questa tortura autoinflitta, e uso il periodo dell’Avvento e quello tra il Natale e l’Epifania per fare il punto sulla mia attività da freelance, sul mio benessere in generale e sulla mia creatività, e da lì ripartire. Ne è nata una serie di piccoli riti, molto semplici, che coinvolgono la scrittura e, in generale, l’istinto e la fantasia. Sono gesti semplici che mi rendono più facile (e profondo) il lavoro di programmazione che eseguo in parallelo.

Guardarsi dentro per guardare avanti

 ♥ Per cominciare con dolcezza, inizio a sintonizzarmi con la mia parte bambina, e creo la mia lettera a Babbo Natale: sembra un gesto superficiale, ma serve davvero a recuperare il gioco e quella forma di ingenuo egoismo dell’infanzia, che ci fa ignorare i limiti razionali e ci spinge a dare per scontato che otterremo ciò che chiediamo.

 ♥ Dopo, inizio a mettermi alla ricerca della mia parola dell’anno. Ironico (o forse no?) come per il 2021 la parola fosse CURA, e infatti a un certo punto io abbia dovuto interrompere parte delle mie attività proprio per prendermi cura del mio equilibrio personale.

 ♥ Mentre ci si avvicina alla fine dell’anno, per me arriva anche il momento di congedarmi dal vecchio e iniziare a dire due parole al nuovo: di solito, nella notte tra il 30 e il 31, scrivo una lettera all’anno che sta per finire e una all’anno che sta per iniziare. Poi ripongo la lettera all’anno nuovo in un posto sicuro (in genere in una tasca dell’agenda), dove la ritroverò dopo 365 giorni, e leggo ciò che avevo scritto l’anno prima. Spesso scopro che molte aspettative non sono state accolte, ma che ho comunque ottenuto qualcosa di prezioso, e anche l’ansia da realizzazione a tutti i costi si placa.

 ♥ Nei primi giorni dell’anno nuovo, poi, è il momento della mood board: un collage di tutto ciò che vorremo trovare, essere e compiere nei giorni a venire. A iniziarmi a questa pratica è stata la mitica Sabine Korth, che su questo tema ha anche partecipato a una diretta, l’anno scorso, insieme a me.

Sì perché l’anno scorso sul mio profilo Instagram ho pubblicato una serie di video dedicati a questi miei piccoli riti: sono piaciuti molto, ne è risultato un dialogo molto intenso, fatto di scambi e confidenze. Quest’anno non ho niente di nuovo da proporre in merito, perché i miei riti di fine anno sono sempre gli stessi da un bel po’ di tempo: se vuoi vedere i video li trovi raccolti nella serie “Click!”, basta sostituire 2020 e 2021 con 2021 e 2022 e sono ancora attuali (proprio come quel maglione natalizio che indosso ancora con molto entusiasmo!), ma se vuoi puoi scaricare un workbook che ho confezionato con istruzioni, glitter e tutta la mia buona volontà, per tutti coloro che desiderano fare una chiacchierata più approfondita con la propria creatività.

Se ti iscrivi alla mia newsletter (tramite questo link) lo ricevi nella tua casella di posta e puoi iniziare a lavorarci anche adesso: puoi stamparlo, ma non è indispensabile: dentro ci sono tutte le istruzioni per usarlo al meglio, anche se non hai un business, e alcuni template per rendere tutto ancora più colorato e piacevole. È il mio augurio di Buona fine e buon principio: spero tu ti diverta in sua compagnia e che queste feste possano essere del tutto all’altezza delle tue aspettative ♥

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