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Scrivere per lavoro: piano editoriale e calendario editoriale

Quando si parla di piano editoriale e calendario editoriale (che per comodità in questo post chiameremo rispettivamente PED e CED), le domande più comuni arrivano in rapida sequenza e sono più o meno sempre le stesse: che differenza c’è? A cosa servono? Come stabilisco il primo e come produco il secondo? Cerchiamo di mettere ordine tra questi concetti.

È nato prima il PED o il CED?

A differenza di ciò che accade con l’uovo e la gallina, qui la risposta è univoca. Nasce prima il PED per un motivo molto pratico, altrimenti è come iniziare a scrivere un libro dalla quarta di copertina (compito che tra l’altro non spetta neanche all’autore, figuriamoci se è il caso che se ne occupi quando la sua storia non ha ancora preso forma):
– il PED è la selezione di argomenti che vuoi trattare sui tuoi canali, siano essi proprietari o meno
– il CED è la distribuzione più nel dettaglio di questi argomenti nel corso del tempo.

A cosa servono?

Il PED serve a circoscrivere gli argomenti, se sei una persona molto eclettica che tende a perdersi un po’, o a diluire i tuoi contenuti, se sei una persona che non si sente a suo agio all’idea di avere un profilo fortemente verticalizzato. ESEMPIO: se un’artigiana che si interessa di discipline olistiche, cucina vegetale, sporte estremi, film francesi in b/n, ecosostenibilità e che colleziona bottoni vintage. Ecco, non puoi parlare di tutto allo stesso modo sui canali dedicati al tuo lavoro, esattamente come non puoi pretendere di stare online solo per ricordare a tutti dell’esistenza dei tuoi prodotti: devi trovare altri argomenti per creare un dialogo comune con i tuoi follower, per farli arrivare, farli rimanere, farli interagire e sì, comprare.

Il CED serve a risparmiare tempo, perché saprai sempre cosa pubblicare in un certo giorno e limiterai il rischio di farti cogliere dal blocco della pagina bianca quando meno te lo aspetti: se tu sai che nel corso del mese vuoi scrivere 2 blogpost, 1 newsletter e 12 post di IG, per esempio, potrai stabilire a monte l’argomento di questi contenuti e quando vorrai potrai scriverli. Anche tutti in un giorno, se vuoi. Si chiama BATCHING, e l’abitudine di fare un’operazione in serie ti consente di sfruttare la concentrazione che si fa sempre più intensa quando non hai altre cose da fare in quel momento.

OBIEZIONI

Le resistenze più comuni verso la redazione di un piano e di un calendario editoriale sono riassumibili in pochi punti:

Io sono per la spontaneità – la spontaneità online è come Babbo Natale: bello crederci, ma sappiamo tutti che non esiste.
La programmazione mi mette l’ansia – se è una posa, smetti, l’ansia è un’altra cosa. Se è un disagio effettivo che coinvolge altri cambi della tua vita il problema non è da sottovalutare e dovresti parlarne con un professionista
Ho paura di condizionarmi troppo, di chiudere fuori altre occasioni per port interessanti – la strategia serve a essere più liberi, non a inchiodarsi a terra! Ricorda che i post, anche quelli che hai già programmato, si possono rimandare, cancellare, modificare, anticipare, a seconda della necessità. Pensa alle centinaia di post sulle attività da fare all’aria aperta che erano pronti per essere pubblicati da metà marzo 2020 in poi, che si sono smaterializzati nell’etere diventando liste di consigli su come arredare il proprio home office o allenarsi sul balcone di casa.

Prima di salutarti ti chiedo di riflettere su questo: se sai dove vuoi andare, puoi sempre cambiare strada per arrivarci, ma se non sai qual è la meta, come fai?

PED e CED sono a servizio della tua strategia, devi avere degli obiettivi realistici e misurabili perché non basta dire “voglio più follower” o “voglio vendere di più” per avere un buon piano. Fatti aiutare da chi fa questo mestiere se hai dei dubbi nel fissare questi obiettivi, ma fallo. Vedrai che non te ne pentirai!non h

COmpito per casa

È arrivato il momento di riflettere sul tuo piano editoriale: quali argomenti trovano spazio/vuoi includere nei tuoi canali? Prendi nota e poi per ogni argomento immagina due o tre contenuti a cui dedicare un post social o del tuo blog. A questo punto avrai un bel po' di idee: prendi il calendario e decidi i giorni in cui pubblicare, poi distribuisci i post in modo che abbiano senso, che ti consentano di variare il ritmo o di approfondire gli argomenti con la giusta precisione (questo dipende dalla tua strategia e dagli argomenti che tratti). Per quante settimane hai completato il tuo calendario? Prova a riempire almeno un paio di mesi, vedrai che bella sensazione!

HAI BISOGNO DI UN PO’ DI ESERCIZIO?

Vieni al Click Lab!
Mercoledì 11 maggio
, dalle 14.30 alle 17.30, ci troviamo in un’aula virtuale per lavorare concretamente sulla trasformazione del tuo piano editoriale in calendario editoriale, progettando almeno un mese di contenuti vari e iniziando già a produrre tutti i contenuti che hai in mente. Pochissima teoria, un gran lavoro di pratica. Il gruppo sarà piccolo, così posso seguire tutti con la massima cura. I Click Lab sono per chi ha tutto in testa ma non riesce a fare quell’ultimo passo che separa un progetto dalla sua realizzazione, ogni appuntamento corrisponde a 3 ore di lavoro quasi individuale, in cui io sono accanto a te per chiarire i dubbi e per testare l’efficacia di ciò che da sola fai fatica a valutare.

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